Save Arco Naturale di Capri

L’Arco Naturale di Capri è una delle più famose e particolari attrattive paesaggistiche dell’Isola di Capri. Nasce come una delle tante giganti grotte terrestri che formulano la costa dell’Isola ed il suo aspetto. La particolarità è data dal fatto che l’arco di roccia è la “porta” di una grotta poi crollata nel tempo. Una vera rarità ed attrattiva turistica fin dal grand tour che diede nomi epici ai luoghi della nostra costa “orientale”. Da tempo la scarsa manutenzione ha visto crescere alberi di pino nelle rocce che creano l’Arco Naturale più famoso in Italia. Ciò ha determinato una precaria situazione di conservazione, che oggi è diventata una vera e propria urgenza: le radici di questi alberi stanno sgretolando la roccia e l’Arco è in pericolo di crollo!

Nel 2008 e 2009 Legambiente Isola di Capri ha raccolto con un appello all’Amministrazione Comunale di Capri e alla Provincia di Napoli (che ha un capitolato nel suo bilancio proprio per queste opere pubbliche) e alla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici, circa 1000 firme per attuare un piano di manutenzione straordinaria di questa bellezza naturale!

Il Comune da allora, sotto nostre pressioni di “moral suasion”, ad oggi ha predisposto un progetto con Geologi e Tecnici, il quale risulta ancora inattuato. La Provincia di Napoli si è completamente disinteressata nonostante sia delegata ad impiegare risorse a ciò.

Nel 2011 abbiamo formulato con una denuncia precisa il rischio di crollo dell’Arco Naturale, e di fare presto! Rai 1, i telegiornali nazionali hanno mandato più volte il nostro appello, i giornali locali e nazionali ne hanno parlato. Abbiamo amici di percorso in questo: l’Associazione Culturale La Conchiglia – Capri, il FAI per averlo scelto tra i luoghi del cuore. Gridiamo da SAVE CAPRI di FARE PRESTO PER L’ARCO NATURALE DI CAPRI

cliccate qui per continuare a far vivere l’Arco Naturale di Capri!

http://www.iluoghidelcuore.it/arco-naturale

CapriSentieri program

Percorsi sull’Isola di Capri che segnano il paesaggio e ne sono parte. Strade segnate dal passaggio di contadini, cacciatori, donne e uomini che utilizzavano armoniosamente i luoghi di un’Isola aspra e dura. Ma di una bellezza rurale e semplice unica. Questo capitale, composto da segni del territorio in cui leggere la bellezza, è in pericolo. Rischia di scomparire la rete di sentieri e percorsi, che come delle arterie e vene in un corpo, consentono di percorrere in modo inusuale Capri. Questo rischio è tanto più grande per una semplificazione culturale che vuole unicamente alcuni pezzi di sentieri riqualificati, mentre il rimanente rischia di essere privatizzato e/o abbandonato.

Ecco perchè Legambiente con volontari e passeggiate organizzate vuole far vivere questa rete storica e paesaggisticamente basilare per l’Isola. Ecco perchè chiediamo una mano economica a tutti, per condividere e valorizzare, anche con la conoscenza, questo patrimonio di tutti!

save Fortino di Orrico ad Anacapri – Isola di Capri

costa occidentale di Capri

in pericolo di privatizzazione il fortino di Orrico! difendiamolo!
difendiamo l’isola più bella del mondo!!!

Se le cose passano in silenzio. SaveCapri.
No, non tutto può passare come normalità. Ci sono principi su cui non si può transigere, non si può dire è tutto normale. Nemmeno davanti ad un piatto pieno di soldi. L’identità di un’Isola non può essere venduta. Arrivo subito al punto: non possiamo, noi comunità isolana, cittadini Anacapresi e Capresi, rischiare di perdere nessun bene comune, nessun pezzo di quel patrimonio che appartiene a tutti. Tantomeno possiamo rischiare di vederci sottrarre un pezzo come il fortino di Orrico ad Anacapri. Facciamo chiarezza: da circa un anno e mezzo, il precedente Governo ha stilato una lista di beni di proprietà demaniale che possono essere venduti e quindi con le somme cercare di mettere una toppa al grandissimo debito pubblico del nostro Stato. Già, fare un po’ di soldi con il vendere migliaia e migliaia di proprietà statali, i cui risultati di vendita sono sempre stati a dir poco scarsi negli anni. Anche perchè, come ci dicono anche le cronache degli ultimi tempi, la cosa pubblica è stata amministrata per nulla bene in questo settore. Nel frattempo, dopo pressioni nel Parlamento da parte di studiosi, associazioni e cittadini, questa lista di proprietà demaniali, statali, fu per molto bloccata.
La lista sicuramente dava molto a pensare: stranamente in questi elenchi esistevano proprietà ed immobili scelti sui territori in maniera curiosa, prediligendo alcune particelle e strutture e evitando altre. Ma c’è sempre un perchè dietro le decisioni politiche, nulla si fa a caso, specie se parliamo di molti soldi.
Eccoci arrivati al Governo tecnico, il quale giustamente per fare cassa ha posto di nuovo in vendita i beni della precedente lista statale fatta dal Governo Berlusconi. Ed eccoci che tra le proprietà demaniali, statali, ci ritroviamo di nuovo alcune scelte che non ci piacciono: unica cosa ad Anacapri il fortino di Orrico, più alcune particelle a Capri, che possono far gola a speculazioni che stravolgerebbero l’armonia del paesaggio.  Ecco perchè Legambiente ha chiesto fermamente che il Governo ci ripensi e stralci queste particelle che sono dei cittadini Anacapresi e Capresi e che se non possibile quantomeno di porre come proprietario il Comune di Anacapri che potrà essere garante di tutti noi cittadini, perchè è il suo ruolo istituzionale. E’ vero, lo Stato perderà un po’ di soldi non privatizzando queste particelle di territorio, ma dico con forza che lo Stato non è un’agenzia immobiliare, è la struttura deputata a rappresentarci tutti, quindi Noi scegliamo. Non possiamo rischiare di perdere pezzi di territorio nel silenzioso assopimento delle coscienze. Lo dobbiamo a noi e alle future generazioni, perchè se avvenisse la vendita non si potrà più godere tutti di posti meravigliosi e ritempranti. E perderemo un pezzo importantissimo della nostra più nobile Storia. Seguiamo con apprensione la vicenda, ponendo molte pressioni. Ricordiamo cari amici che le promesse politiche non servono a nessuno, serve trasparenza nel sapere chi cosa come quando. Ecco perchè SaveCapri, un contenitore da condividere con chiunque sia spinto dal difendere la propria Isola ed il suo patrimonio.